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Mercoledì, 22 Novembre 2017 

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Personale di Anri Sala a Napoli

(AG-news). NAPOLI
Venerdì 18 dicembre 2015, alla galleria Artiaco, è stata inaugurata la mostra personale di Anri Sala. Il suono e la musica hanno sempre giocato un ruolo importante nel lavoro di Anri Sal - si legge nel comunicato stampa della mostra - e  questi due elementi diventano la chiave di lettura della mostra alla galleria Alfonso Artiaco

Apre la mostra l’opera No Window No Cry (Luigi Cosenza, Fabbrica Olivetti; Pozzuoli), 2015. Un’installazione originale che si presenta composta da un piccolo carillon musicale inserito all’interno di una finestra della fabbrica Olivetti, progettata nel 1951 dall’architetto Luigi Cosenza, a Pozzuoli. Nella stanza successiva, una nuova scultura: un "oggetto sonoro" che si presenta come un tamburo rullante gioco di una natura morta, appesa su di esso. La premessa visiva e la struttura della disposizione dei quattro crani sospesi in Still life in the Doldrums (Don’t explain), 2015 richiama chiaramente l’opera di Paul Cezanne Piramide di Teschi. Questo lavoro ha una colonna sonora nonché una linea di bassa frequenza che Sala ha costruito affinché le bacchette rispondessero in seguito. La colonna sonora unisce brevi sezioni di un arrangiamento musicale prodotto per i primi cartoni animati di Tom & Jerry, composti da Scott Bradely (1940-1958), con altrettanto brevi brani strumentali della canzone “Don’t explain” della famosa cantante jazz Billy Holiday (1946) così come della versione cover cantata da Nina Simone (1964). Continuando il percorso attraver so le stanze della galleria, il visitatore incontra Moth in the Doldrums, 2015, un lavoro che si presenta come un paio di tamburi rullanti. In questo lavoro, Sala fonde due celebri melodie “l’Internazionale”, altrimenti conosciuta come l’inno dei lavoratori e la “Marsigliese”, inno nazionale francese.
I lavori su carta intervallano le sculture sonore. Lines recto verso (Jung, Huxler, Stravinsky), 2015 e Lines recto verso (Afif, Sala, Flavien), 2015 sono la riproduzione di tre differenti linee di palmi della mano. Lines recto verso (Afif, Sala, Flavien) è stato creato con il palmo stesso della mano di Sala con quella di altri due artisti, Saadane Afif e Jean-Pascal Flavien, amici stretti di Sala, tutti residenti a Berlino. Untitled (Boa Antartica/Italia), 2015 è invece un nuovo lavoro che si inserisce in una serie di disegni iniziati da Sala nel 2014, intitolati “Untitled” (mappe/specie). In questa serie Sala rielabora le mappe di diversi paesi e i rispettivi territori geopolitici attraverso una manipolazione manuale, inclinando e deformando la massa di terra così che possa inserirsi nei confini stessi del disegno.
Untitled (d’apres Cezanne), 2015 è invece una fotografia raffigurante l’ombra di quello che si può identificare come un gruppo di teschi fluttuanti su uno sfondo chiaro. Questo lavoro fotografico anticipa in un certo senso, nello spazio della galleria il lavoro esposto nella stanza a seguire.

Percorrendo la mostra, si avverte una forte risonanza e riverbero all'interno e tra le opere stesse. Volendo seguire questa stessa linea di rimandi, un’altra finestra No Window No Cry è installata nella ex fabbrica Olivetti, riportando l’opera al suo contesto originario.

Le opere, quando messe in dialogo, sotto forma di coppie uguali o distinte, creano una risonanza ancora più profonda e invitano lo spettatore a raccogliere nuove idee, facendo eco ad ulteriori differenti tematiche.

Anri Sala nato nel 1974 a Tirana, in Albania. Attualmente vive e lavora a Berlino. Le sue mostre recenti includono “The Present Moment (in D)” Haus der Kunst, Monaco Germania, “Anri Sala: two movies”, Museo di Arte Contemporanea, Detroit Mi (2012), “1395 Days Without Red”, Irish Museum of Modern Art, Dublino (Irlanda, 2012), Museo Nazionale d’Arte, Osaka (Giappone, 2011), Serpentine Gallery, Londra (Inghilterra, 2011) e l Museo d’Arte Contemporanea, Montreal (Quebec, 2011). Nel 2011 Anri Sala ha vinto l’Absolut Art Award, a Stoccolma (Svezia). Ha ottenuto anche lo Young Artist Prize alla Biennale di Venezia nel 2001 e il premio Gilles Dusein nel 2000. Nel 2013, Sala è stato inoltre selezionato per rappresentare la Franca alla 55esima Biennale di Venezia con il lavoro Ravel Ravel Unravel.

Il 03 Febbraio 2016 Anri Sala inaugurerà una sua personale al New Museum di New York curata da Massimiliano Gioni.

tratto da comunicato stampa
Alfonso Artiaco
piazzetta Nilo 7 I-80134 Napoli