Arte e Cultura dall'Italia e dall'Estero

Venerdì, 20 Aprile 2018 

La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.(Oscar Wilde) +++
Italian
Albanian
English
  versione italiana
versioni shqip
english version

Il codice pittorico-magico di Lulani

di Ylli Drishti - Il pittore Ismail Lulani è un personaggio importante per la pittura albanese del XX° secolo, che assieme a D. Jukniu, S. Shijaku, S. Kamberi, E. Hila, B. Ahmeti ha influenzato la pittura albanese degli anni '70 – '90.Lulani si è distinto e si apprezza come un colorista espressivo che usa macchie con colori potenti, caldi e piene di luci e con questa tecnica nell'arco della sua vita ha realizzato e lasciato cicli interi di un rilevante importanza, dedicati non solo ai personaggi di spicco della storia albanese (in gran parte evocati dalle leggende) ma anche alla gente comune. Nella sua collezione troviamo quadri dedicati ai principi e ai nobili albanesi come anche quelli dedicati agli eroi valorosi oppure al riccione, altri che per soggetto hanno la pastorella e il montanaro con le sue capre, la famiglia dei zingari o quella montanara mentre cammina sulla neve ghiacciata o nel caldo affanno dell'estate.
Lulani ha dipinto i personaggi storici come: Ali Pashë Tepelena, Shote Galica, Ndre Mjeda con pennellate strette mentre i temi della vita quotidiana dei montanari con un ritmo simile a quello delle poesie di Migjeni (noto letterato albanese del XIX° secolo). Da notare nei suoi quadri il modo quanto realistico tanto potente con quale ha dipinto i loro caratteri.
Ismail Lulani si è dedicato principalmente ai motivi della vita della gente comune, in particolar modo dei montanari e dei contadini del nord. C'è da dire che è merito suo se in qualche modo ha sciolto il mito dalla vita idilliaca delle leggende albanesi. Il montanaro dipinto da Lulani è un uomo semplice con una leggera gobba, che cammina a fatica e con passi insicuri sulla neve spessa oppure in mezzo ai boschi, nell'autunno infuocato tra gli alberi pregiati e covi di fieno, dietro ai quali si intravedono le case della campagna.
L'attività artistica del pittore Ismail Lulanit è ampia e varia (più di 30 anni di attività). E’ stato ritrattista, paesaggista e realizzatore di quadri composizionali con temi storici e sociali.

Chi era Ismail Lulani

Ismail Lulani è nato a Tuz (Repubblica di Monte Negro) il 26 marzo1933.
Finite le elementari, nel 1945 la sua famiglia si trasferisce a Scutari. Nella nuova città compie gli studi in un istituto professionale per medicina (1949-55) e lavora come infermiere fino al 1962. Ma la sua vera passione, sin da piccolo, era la pittura. Ha studiato con Padre Leon Kabashi e Vladimir Jani. Con l'insistenza dei suoi amici, del pittore Angjelin Dodmasej e Franc Ashiku, Lulani compie gli studi di pittura all'Istituto Superiore delle Arti di Tirana (1962-67) quando l'ateleir della pittura era diretto dai pittori Nexhmedin Zajmi, Sali Shijaku e Vilson Kilica. Forse il profondo realismo di Zajmit e l'espressività di Shijakut hanno trovato “spazio” nell'intuizione artistica e nel sentimento irripetibile del colore di Lulani, che gradualmente da un quadro ad un altro viene completato con “macchie diffuse piene di luce”.
Nelle sue opere, sopratutto quelle degli anni 1970-80, si sente la tendenza ad arricchire la paletta pittorica, che pian-piano da un quadro all'altro si completa con il colore rosso, che inizia a trovare il posto principale e fa si che Lulani si evidenzia con un particolare stile pittorico.
Lulani anche se realizza quadri con temi del periodo socialista, va verso il decorativo, ma indirizza la sua pittura e lo tratta con pennellate espressivi e colori potenti. Il pittore si distingue in quegli anni per i motivi particolari che tratta e dai modi di disegno dei personaggi che danno l'impressione della gente affronta la difficoltà della vita in modo naturale e senza posture o gesti particolari.

La sua prima opera presentata al pubblico è stato un paesaggio dell' Idrocentrale di Vau di Deja (1969). Dopo, Lulani sarà presente con i suoi quadri in tutte le mostre e concorsi locali e nazionali. I temi della collezione Lulani erano ispirati dalle canzoni dei eroi delle leggende albanesi (Muji e Halili), Gjergj Elez Alia, dalle ballate (Konstandini dhe Doruntina), dalla storia del popolo albanese (Scanderbeg, Ali Pashë Tepelena, Kara Mahmut Pasha – Bushati, Shote Galica), da molte figure, eventi della lotta nazionale per la liberazione, dal periodo del socialismo in Albania e in modo particolare dalla vita e dal lavoro della gente comune.
Dai molti quadri con temi di storia realizzati prima degli anni ’90, un posto particolare occupa quello titolato"Shote Galica"(1974, GKA), che l'artista fece diventare simbolo del coraggio - la combattente leggendaria del Kosovo. In quegli anni, si nota che Lulani si allontana dalla pittura al paesaggio realista - narrativo, realizzando opere di quel genere con intenzioni simbolismo - espressioniste "Fushe Kosove" (Pianura del Kosovo) GKA ( Galleria nazionale delle arti).


Dopo gli anni ‘90

Dopo gli anni ’90, Ismail Lulani si dedica principalmente alle zone del nord d'Albania che interessavano all'artista realizzando intere serie di quadri con motivi che si possano raggruppare anche secondo le stagioni dell'anno: la serie dei paesaggi d'autunno o d'inverno, la serie del pastore con le capre o quella della coppia montanara in viaggio. La pittura di Lulani ha un colorito fresco, che forse esce da un contatto dell'artista con la natura della zona di Scutari come anche l'influenza dell'arte popolare delle zone del nord, cose che si notano particolarmente nella gamma dei colori accesi e decorativi che lui crea.

Nei suoi quadri Lulani ha trattato i motivi albanesi da diversi punti di vista e si può considerare Il Pittore del Nord Albania. I quadri storici erano nelle mostre nazionali già prima degli anni '90 (Dede Gjon Luli, Shote Galica, Çast beteje, Malesori). Ismail Lulani si è molto innamorato del paesaggio ed in modo particolare del loro elemento dominante oltre che della bellezza della natura che era "il motivo di pascolo”.
Forse per l'artista il motivo è stato legato alla vita difficile e semplice del montanaro-pastore. Questi personaggi hanno creato un "personaggio-immagine" che vediamo realizzato dal pittore una volta in un quadro e una volta in un altro. E' una figura attraente, spesso anziano con vestiti popolari della zona che l'artista preferisce dipingere sulla neve, accompagnato una volta dalle capre ed una volta dal cavallo o da un montone con le corna estremamente grandi. Succede spesso che la figura nei quadri di Lulani si presenta con un’immagine ripresa dal dietro mentre cammina - "Ikja" ( la fuga). Questo personaggio che pian piano è presente nei suoi quadri, crea un tipo pittorico che l’autore intende dipingere con molto amore in tanti paesaggi.

Lulani artista è attratto dalla vita della gente comune. Quasi sempre la dipinge in cammino e di schiena, in un cammino verso il centro del quadro come se stesse andando verso lo sconosciuto e l’imprevisto della vita. Il dipingere questi personaggi “ misteriosi” in mezzo alla neve, oppure anche attraversando i boschi fantastici autunnali con alberi raggruppati nel ripido paesaggio collinare, li trasforma in personaggi “ ombre-misteriose”, suscitando preoccupazione e curiosità per il loro destino.
Se diamo un’occhiata generale ai lavori di Lulani dopo gli anni '90, notiamo che esprime una nota di tristezza drammatica, una tristezza e silenzio come se stesse attraversando tutti i suoi quadri nel ciclo dedicato ai personaggi montanari. Se vogliamo classificare la sua pittura come un’allegoria sociale degli anni della transizione, sicuramente nella sua opera sentiamo messaggi importanti. In questo ciclo di dipinti che possiamo chiamare "il ciclo del nord”, Lulani evidenzia le difficoltà della vita delle famiglie montanare che vivono la loro solitudine, i riti ed il loro mondo particolare. Anche se sono personaggi del fine secolo del XX secolo, sembra che l'artista li tiri fuori dalla profondità dei tempi, dalle leggende albanesi, da una vita semplice quanto drammatica e vera. Nei momenti che Lulani dipingeva i suoi personaggi, l'Albania attraversava un momento socio-economico molto difficile. Difficoltà dolorose che si notano in modo evidente nei suoi quadri e che il pittore sceglie in modo del tutto naturale nel modo di camminare, del vestito e della situazione nella quale si trovano. I personaggi di Lulani non sono mai stati dipinti in ambienti comodi, all'interno, in paesaggi d’incantevole bellezza, valli e ruscelli di acqua fresca.
Sono persone semplici che il pittore ama e rispetta: Li dipinge qualche volta graficamente sulla neve bianca ed altre volte sciogliendole con i colori del paesaggio o altri soggetti del quadro: la terra, il bosco, le capre, il cavallo, il sole. Guardando i quadri nel loro insieme, si crea l'idea che i fatti succedono in un’atmosfera irreale dove la magia s’intreccia con il mistero, la luce della natura ha più suono cosmico e ogni cosa è illuminata fortemente. I colori hanno una forza particolare d’anima e si capisce chiaramente l'espressività delle pennellate che supera la virtuosità. Spesso il paesaggio autunnale s’intreccia con quello invernale, il dipinto prende un accento grafico nei quadri con la neve, dove la decorazione domina su ogni quadro, creando una musicalità silenziosa e triste. Un autunno pieno di colori piccanti domina nei quadri con paesaggio nordista.
Il pittore in genere non si ferma a dipingere soltanto le montagne innevate o la bellezza della natura. L'attenzione dell'artista è attirata dall'uomo comune e non a caso i temi più frequenti sono "Il montanaro con le sue capre ed il suo bestiame", "La famiglia dei gitani", "La famiglia montanara", "Scutari-vita-mercato", "Le donne che prendono acqua nel pozzo", "Le donne di Tuz" etc.
Nei quadri di Lulani non vediamo le montagne ripide con la loro bellezza magica o le gole profonde con le cascate, nulla del genere. La sua attenzione è rivolta ad un'altra parte. Preferisce dipingere un covo di fieno solitario e circondato da un recinto di legno in mezzo al bosco innevato. Gente che cammina tra i boschi di legno pregiato nell'autunno che scoppia di colori, ma con una bellezza mai vista nelle pennellate di Lulani che, al contrario, si esprime con paesaggi innevati che fanno da esplosivo per i ritratti e le figure.
Il cielo in particolare ha un ruolo importante e di grande interesse per il pittore e lo tratta a modo suo: quando il cielo è pieno come colore, la ricchezza arriva dalle nuvole e dal gran sole bianco, rosso, giallo, verde, blu che le circonda con strisce di colori accesi; ma succede che il sole non abbia la tranquillità dovuta ed allora le pennellate espressive creano potenti emozioni di colore.
Spesso ci sembra di tornare nella Scutari dell'inizio secolo XX, dove donne con il loro abito tradizionale, si muovono per la loro città costruita secondo l'immaginazione ismailiana, dove gli edifici “si appoggiano” leggermente l'uno all'altro. Si presenta una Scutari magnificata dal pittore forse per i suoi ricordi infantili, ma con note poetiche e particolare amore. Anche se i quadri dedicati alla città dove è nato, cresciuto ed ha sviluppato tutta la sua attività artistica non sono molti in numero, può bastarne uno per sentire la magia, la poesia e la magnificienza di questa città leggenda per l'artista. Non ha mai dipinto altra città che Scutari.
Lulani ha trasformato l'opera pittorica in una realtà magica, molto particolare ed unica in un paesaggio albanese del XX secolo ed oltre.
Il dipingere dei corvi in primo piano anche sugli alberi secchi dell'inverno dopo gli anni '90, inizia ad essere presente nelle sue opere.
Se ci fermiamo a guardare i quadri di questo periodo (principalmente i paesaggi invernali) notiamo il dominio di alcuni elementi scelti dall'artista come le capre, il montone con le corna mosse, i corvi, i covi di fieno. Anche le case abitative sono usate come decoro nei quadri, dove i personaggi stanchi dalla lunga strada si fermano a riposare. Spesso dai quadri non si percepisce chiaramente il momento storico e temporale dell'evento, se è notte, mattina o giorno. Per il pittore il quadro ormai ha preso il valore di un'icona medioevale dove ogni colore e personaggio si trasforma in simboli significativi. Lulani così ha creato il suo codice pittorico che è anche la chiave per aprire i messaggi dei personaggi che rappresenta: una volta con tranquillità nel freddo gelato dell'inverno e spesso nel fuoco dei colori Ismailiani espressivi dove il colore come da Onufri è presente in ogni suo quadro.
Ismail Lulani ha lavorato in sistemi sociali diversi, ma rimane uno dei più importanti rappresentanti dell'arte del XX secolo.

di Ylli Drishti
Studioso dell'arte – Galleria Nazionale delle Arti, Tirana, Albania

traduzione dell'articolo dall'originale in italiano Albana Temali