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Domenica, 28 Maggio 2017 

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Il traffico degli invisibili, migrazioni illegali

AG-news) - BOLOGNA. Scritto da Desirée Pangerc per la Bonanno Editore." Il traffico degli invisibili" è uno dei pochi libri dove la conoscenza scientifica si intreccia con l'esperienza sul campo nel raccontare e analizzare i fatti. Da questo punto di vista il libro è di grandissimo interesse e serve per una conoscenza approfondita del fenomeno che prende in considerazione, cioé il traffico degli esseri umani e di contrabbando di clandestini mediante lungo le rotte balcaniche. 
La tematica viene affrontata mediante un approccio multidisciplinare che spazia dall’antropologia all’epistemologia della complessità, passando per le teorie sociologiche, psicologiche e giuridiche connesse.
All'incontro del sabato 22 marzo presso la libreria Feltrinelli di Bologna organizzata  in occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo  e promosso da Casa dei Pensieri la dott.ssa Pangerc ha puntualizzato che il saggio "Il traffico degli invisibili", nasce dal lavoro sul campo. Nel 2005 lei decide di percorrere al contrario una di queste rotte, attraverso la Slovenia, la Croazia per arrivare fino in Bosnia-Erzegovina. Una rotta che, sui media, è come assente, quasi che la narrazione del fenomeno migratorio si fermi a Lampedusa.
".. essendo nata a Trieste, mi sono focalizzata su quello che, anche in passato, era considerato il confine colabrodo dell’Italia, il passaggio attraverso il quale transitavano massicci flussi di contrabbandati e trafficati.
Sono pagine che nascono da un esperienza diretta nel campo alla quale viene associata la conoscenza scientifica dell'antropologa  che nel suo discorso puntualizza il fatto che quando o si parla di Balcani bisogna prima di tutto analizzarli per come sono strutturati attualmente, quindi andare in loco e assumere il punto di vista dell’attore sociale locale. Rivisitare l’analisi del tessuto sociale di ogni singolo paese, per cogliere gli sforzi di ricostruzione della società civile, non solo quelli nell’ambito delle infrastrutture, etc. Questo percorso e questa conoscenza ha fatto si che durante le due missioni che lei aveva partecipato rendersi conto della mancanza del lavoro per sensibilizzare dei gruppi sociali rispetto a certi temi come quello del il traffico degli esseri umani per il quale è necessario che tutta la società sia consapevole che si tratta di un reato, non di un business, come spesso credono. "La relazione tra trafficato e trafficante, o tra il contrabbandiere e contrabbandato, si configura inizialmente come un rapporto consensuale, che porta vantaggi reciproci: domanda di emigrazione (illegale), offerta di immigrazione (illegale). Il problema è che tale relazione è tutta a favore dello sfruttatore, il quale detiene i documenti originali del clandestino, le informazioni sulle tappe del viaggio, i contatti… Tra l’altro, non pochi contrabbandati o trafficati perdono la vita durante il viaggio, magari solamente perché non mantengono il passo imposto dai loro aguzzini."
Un libro che parla chiaro sul fenomeno tanto attuale. Un libro destinato a servire alla conoscenza approfondita del fenomeno ed un manuale di guida per i professionisti. Infatti, il libro ha avuto il suo successo in Italia e non solo. E' stato tradotto in bosniaco e verrà usato come guida in un progetto congiunto messo a monitorare il traffico clandestino a livello regionale.
All'incontro di Bologna sono intervenuti l'on. Ettore Rosato e l'on. Andrea De Maria.

AG-news